Fai crescere il tuo bambino nel respiro dell’amore
La vita media di un uomo del 2000 è tra i 70 e 80 anni. A confronto nove mesi sono come un trattino in una linea. Eppure questi pochi mesi condizionano, nel bene e nel male, i futuri 80 anni di una persona.
La Dott.ssa Marisa Farinet ed il Prof. Ferruccio Miraglia della rivista “Nascere” hanno scritto di quanto sia importante per il feto il suo benessere psichico. Nonostante le sue dimensioni, egli sa che per far sviluppare il suo cervello necessita di molto sangue ben ossigenato. Se però la mamma fuma troppo, non si regola con gli alcolici e vive la sua quotidianità con molto stress, costringe il feto a dover proteggere il suo sistema nervoso e i suoi polmoni. Come? Ridistribuendo le riserve, per mandare più sangue al cervello, e riducendo la quota destinata allo sviluppo degli altri organi, quindi a scapito della sua crescita corporea.
Il feto sceglie di rallentare lo sviluppo di tutto il corpo per salvaguardare quello del suo cervello e del suo sistema nervoso.
A livello di struttura corporea il copione biologico è uguale per tutti. Ciò non vale per la mente e quindi il cervello. Esso è costituito da una struttura a sé con un risultato unico per ogni individuo.
Nei nove mesi di gestazione il cervello comincia ad assorbire un’infinità di informazioni, nozioni, sensazioni, e molte di queste saranno la base su cui l’individuo prenderà le decisioni nella vita.
Immaginiamo un bambino non desiderato, per nove mesi si sente rifiutato e colpevolizzato, la sua mente comincia a memorizzare pensieri negativi su di sé e sulla vita, che inevitabilmente lo condizioneranno nelle sue scelte. Quindi arriva il momento della nascita. Un bambino non desiderato sicuramente non sentirà la partecipazione della madre, dovrà nascere contando solo sulle sue forze. Affronterà la vita con un pensiero ricorrente: “ sono solo e non posso contare su nessuno” oppure “voi non mi volete ed io non voglio voi”, la ribellione totale.
Prima i nove mesi e successivamente il momento della nascita imprimono (“Imprinting”) nella nostra mente un’infinità di pensieri non sempre positivi.
La nostra mente è bravissima a creare convinzioni che in realtà sono delle menzogne, dei film, che però ci condizionano a tal punto da non permetterci di vivere serenamente i nostri 80 anni.
Ed ora immaginate una mamma molto insicura ed ansiosa, che affronta la gravidanza con molte paure e stress. Secondo voi cosa assorbirà il bambino che si sta formando dentro di lei??
Ed ecco che il Rebirthing può essere d’aiuto per entrambi.
Il Rebirthing è una tecnica di respirazione che può essere praticata per diverse motivazioni, dal desiderio di un profondo rilassamento, alla scoperta dei propri limiti e condizionamenti.
Durante le sessioni di Rebirthing in gravidanza si lavora con il respiro per gestire lo stress e le paure. Vengono insegnate delle tecniche che aiuteranno la mamma a vivere i nove mesi più serenamente e il feto potrà formarsi rispettando i suoi tempi e i suoi bisogni. La naturale conseguenza di tutto ciò è che si avrà un parto dolce.
La causa di moltissimi parti difficili e dolorosi è di natura psicologica e inconscia.
Pensate al “dolore”, esso è nel nostro DNA, per la nostra mente è inconcepibile pensare ad un parto senza dolore. Eppure molte donne possono raccontare d’aver vissuto esperienze bellissime.
I bambini nati seguendo la scuola di Leboyer, ad un paio d’ore dalla nascita sorridono tra le braccia della loro mamma.
Come poter eliminare il pensiero del dolore?? Entrando nel respiro.
Durante le sessioni di Rebirthing si lavora con le visualizzazioni per prepararsi al momento del parto, addestreremo la mente a collaborare per vivere il momento della nascita come un momento meraviglioso.





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